C’è un tempo che non compare nelle cartelle cliniche e non entra nelle statistiche: è il tempo dei caregiver.
Fatto di notti interrotte, attese senza scadenza, vigilanza continua e scelte difficili. Un tempo essenziale… ma troppo spesso invisibile.
Nell’intervista, la neurologa Marina Melone riporta al centro del dibattito scientifico e sociale una domanda fondamentale: chi si prende cura di chi cura?
Si parla di malattie rare, del peso emotivo e clinico che ricade sulle famiglie, del ruolo cruciale dei caregiver e della necessità di riconoscerli come veri soggetti di cura.
L’articolo racconta anche il progetto “Altri Tempi”, che invita a ripensare la cura partendo dal tempo reale della malattia e delle persone che la vivono — un’iniziativa importante sostenuta da Fondazione Con il Sud.
Perché prendersi cura di chi cura non è un gesto accessorio: è un atto clinico, etico e sociale.
👉 Leggi l’intervista completa sul blog ESPERIENZE CON IL SUD.



