All’interno del progetto “La mia strada” – finanziato dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – condotto da Alfredo Cirillo, esperto della Fondazione Eos Onlus, è partito il Laboratorio sportivo di inclusione e continuità, un percorso che mette al centro lo sport come strumento di partecipazione e benessere, capace di unire studenti dell’Istituto comprensivo statale 82° D’Acquisto di Miano con esperienze e abilità diverse in un contesto di collaborazione e crescita reciproca.
Individuati i destinatari del laboratorio e i docenti referenti durante il primo semestre del progetto, dopo una fase di osservazione di quattro gruppi classe, sono state avviate le attività con due classi – una seconda e una terza – per un totale di 31 alunni in tutto considerando componente normotipica, a rischio di dispersione scolastica e con disabilità.
Il laboratorio utilizza la pallavolo come sport d’inclusione, un linguaggio comune attraverso cui imparare non solo abilità motorie, ma anche competenze socio-relazionali. Durante le attività vengono sperimentati regolamenti adattati e formule partecipative, per permettere a tutti di mettersi in gioco, ciascuno con le proprie capacità.
Oltre all’aspetto sportivo, il laboratorio promuove una visione ampia di benessere bio-psico-sociale, inteso come equilibrio tra salute fisica, mentale e relazionale. L’esperienza diventa così uno spazio per coltivare valori etici – uguaglianza, fratellanza, solidarietà, empatia – edestetici- equanimità della competizione, rispetto della diversità. Attraverso l’apprendimento cooperativo, i ragazzi sviluppano capacità relazionali e competenze utili al proprio progetto di vita: chi vive situazioni di svantaggio può scoprirsi risorsa per i compagni più fragili o a rischio di dispersione, e viceversa. Tutti diventano parte di un gruppo in cui la diversità è una ricchezza.
Il laboratorio si concluderà con un torneo di pallavolo con regolamento adattato, in cui squadre miste – composte da studenti con disabilità, con rischi di dispersione e apparentemente meno fragili – si confronteranno in un clima di gioco, rispetto e collaborazione.
Con questa iniziativa, il progetto La mia strada conferma il proprio impegno nel promuovere spazi dove ogni ragazza e ogni ragazzo possano sentirsi protagonisti, valorizzati e parte di una comunità che cresce insieme.



