All’interno del progetto “La mia strada” – finanziato dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – prende forma il Patto educativo della concretezza e della continuità, uno strumento operativo e condiviso volto a rafforzare la rete di protezione intorno ai ragazzi e alle loro famiglie.
Il Patto, un documento sintetico ma sostanziale. si fonda su due principi chiave: concretezza e continuità.
Sul versante della concretezza si interroga su quali azioni tangibili e misurabili si possano realizzare in tempi definiti, individuando le risorse disponibili e le modalità di verifica degli impegni assunti.
Sul versante della continuità, invece, la riflessione è rivolta a ciò che rimane del progetto una volta concluse le attività: legami, punti di riferimento e strategie per garantire sostegno duraturo a ragazze, ragazzi e famiglie che ne avranno bisogno.
Per redigere il Patto nel primo trimestre di attività progettuali è stata costituita una mini-équipe composta da un referente della Fondazione Eos Onlus, uno della cooperativa Il Quadrifoglio e uno della cooperativa Il Grillo Parlante, con il compito di avviare la riflessione sulle modalità di redazione e condivisione del Patto sul territorio.
Parallelamente, sono stati individuati altri potenziali soggetti territoriali interessati a condividere e sottoscrivere l’accordo, e si è aperta una discussione sui contenuti utili da includere nel documento.
Nel mese di settembre 2025, sulla base degli elementi emersi nella prima fase di confronto, è stata elaborata una prima bozza del Patto, che rappresenta il punto di partenza per un percorso condiviso di responsabilità educativa e di azione concreta.
Con questa iniziativa, il progetto “La mia strada” compie un passo significativo verso la costruzione di una rete stabile, coesa e attenta ai bisogni dei ragazzi e delle ragazze, orientata a trasformare la collaborazione tra enti e realtà sociali in impegni concreti e duraturi.



