Nell’ambito del progetto STEM-CARE, realizzato grazie al sostegno del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, nel mese di febbraio 2025 si è conclusa la terza seconda UTA (Unità Tematica di Apprendimento) sul tema dell’Educazione alimentare realizzata nella classe seconda I della scuola secondaria, presso la sede centrale dell’Istituto Comprensivo Foscolo-Oberdan, partner di progetto.
Ogni UTA si struttura in un laboratorio tematico che si svolge in orario curriculare, condotto dagli esperti della Fondazione Eos Onlus, in questo caso una psicologa e un medico pediatra, e dal docente della materia a cui il tema è abbinato; in un laboratorio extracurriculare, guidato da esperti STEM dell’associazione FabLab, con il supporto di un educatore della Fondazione Eos Onlus; e, a conclusione, in un incontro sugli argomenti affrontati con le famiglie di tutta la platea scolastica e tutti gli esperti.
Gli incontri sono iniziati con la definizione dei concetti chiave di alimentazione, nutrizione e educazione, fondamentali per comprendere il legame tra ciò che mangiamo e il benessere complessivo del nostro corpo. Successivamente, la discussione si è ampliata per includere una riflessione sulla complessità del corpo umano, considerato non solo nella sua dimensione organica, ma anche nelle sue funzioni psicologiche, relazionali e sociali.
Uno degli aspetti più stimolanti dell’incontro è stato il confronto su come scegliamo di “nutrire” le diverse parti del nostro corpo. L’idea di nutrimento è stata estesa oltre il semplice cibo, coinvolgendo altri elementi fondamentali per il benessere: ad esempio, i suoni, la musica e le voci per le orecchie; le emozioni per il cuore; la conoscenza e le preoccupazioni per il cervello.
Per rendere il percorso più coinvolgente, gli studenti e le studentesse sono stati attivamente coinvolti nella costruzione dei contenuti attraverso metodologie partecipative.
Le attività proposte includevano: la realizzazione di un disegno della sagoma del corpo da parte dell’intera classe; la suddivisione della sagoma in diverse parti, riflettendo sulle loro funzioni e sui rispettivi “nutrimenti” e una discussione sulle connessioni tra le varie parti del corpo e l’importanza di non trascurarle per il loro equilibrio e interdipendenza.
Gli incontri si sono svolti attraverso un ciclo di condivisione (circle time), che ha favorito l’ascolto reciproco e la ridefinizione dei concetti emersi. La classe ha lavorato su fogli di lavagna mobile, utilizzando nastro adesivo e pennarelli, con il supporto della LIM per una studentessa con disabilità.
Tra gli argomenti più complessi affrontati, uno spazio importante è stato dedicato alla comprensione della depressione e alla distinzione tra emozioni, sentimenti e stati d’animo. La discussione ha fatte emergere alcuni argomenti – come la definizione chiara dell’ansia e la sua collocazione nel corpo, o il legame tra emozioni, relazioni, cibo e bisogni – che le ragazze e i ragazzi hanno trovato molto importanti e che avrebbero voluto approfondire ulteriormente con riflessioni più ampie.
Parlare con competenza di corpo ed emozioni è, infatti, un tema che coinvolge molto i giovanissimi, che hanno tanta voglia di discutere e di essere ascoltati, tra pari e dagli adulti. La partecipazione del gruppo è stata così intensa che nonostante l’orario previsto per la merenda alle 11 nessuno ha sentito il bisogno di fermarsi.
Un momento particolarmente emozionante è stato quando una ragazza con disabilità ha chiesto di scrivere tutte le emozioni nel cuore sulla sagoma. Con il supporto dell’insegnante, che le ha riportate sulla LIM, la studentessa le ha ricopiate con attenzione. Al termine, l’intera classe le ha dedicato un applauso spontaneo, dimostrando il loro grande sostegno.
Parlare di emozioni e di STEM significa anche acquisire competenze sui temi: con il medico pediatra si è parlato, infatti, anche di alimentazione ed evoluzione della specie; corretta alimentazione, differenze tra vegetariani, vegani e onnivori; di come è fatto il nostro corpo e di cosa ha bisogno; della composizione del piatto; dell’importanza di effettuare 5 pasti al giorno; dell’immagine corporea e fattori che la influenzano e, infine, dei disturbi del comportamento alimentare.
Nel laboratorio STEM extracurriculare, con gli esperti di Fablab hanno fatto attività di coding utilizzando un programma di realtà aumentata.
Durante l’incontro con le famiglie gli esperti hanno raccontato quanto questi incontri abbiano rappresentato un’importante occasione di crescita per gli alunni e le alunne, aiutandoli a sviluppare una maggiore consapevolezza sull’importanza di un’alimentazione equilibrata e su come le scelte quotidiane possano influenzare il benessere fisico ed emotivo. Hanno raccontato, inoltre, quanto la partecipazione attiva, l’ascolto, Il rispetto delle diversità, la gentilezza e partecipazione e il coinvolgimento diretto degli adolescenti hanno permesso di costruire un dialogo aperto e stimolante, gettando le basi per future riflessioni su questi temi fondamentali.
Qui sotto brevi storie realizzate dagli studenti dell’I.C. “Foscolo Oberdan” di Napoli sul tema dell’Educazione alimentare, nell’ambito del Laboratorio STEM-CARE, sviluppate con CoSpaces e Merge Cube attraverso esperienze di realtà aumentata.



